Parole d'autore

Eva di Boris Pasternak

Poesia "Eva" di Boris Pasternak

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Alberi stanno presso l'acqua eretti,
e il meriggio dalla riva scoscesa
ha gettato negli stagni le nuvole,
come palàmiti di pescatore.

Rete a strascico, affonda il firmamento
e in questo cielo, come in una rete,
la folla dei bagnanti nuota:
uomini, donne e bambini.

Cinque-sei donne nel vincheto
escono sulla riva senza rumore
e sulla sabbia strizzano
i costumi da bagno.

E a guisa di colubri
si snodano e si attorcono le spire dei filati,
quasi che serpente-tentatore
si nascondesse nell'umido tricot.

Oh donna, aspetto e sguardo tuoi
non mi turbano affatto.
Sei tutta come morsa della gola
quand'è dall'emozione stretta.

Tu sei plasmata come in un abbozzo, 
quale riga di un altro ciclo,
come se veramente nel sonno
dal mio costato fossi spuntata.

E subito sfuggita dalle mani
e dall'abbraccio sgusciata,
tu stessa sconcerto e sgomento
e spasmo del cuore dell'uomo.