Parole d'autore

Lavandare di Giovanni Pascoli

Poesia "Lavandare" di Giovanni Pascoli

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Nel campo mezzo grigio e mezzo nero
resta un aratro senza buoi, che pare
3dimenticato, tra il vapor leggero.

E cadenzato dalla gora viene
lo sciabordare delle lavandare
6con tonfi spessi e lunghe cantilene:

Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese!
quando partisti, come son rimasta!
10come l’aratro in mezzo alla maggese.