Parole d'autore

Alchimia d'amore di John Donne

Poesia "Alchimia d'amore" di John Donne

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Chi più me a scavato a miniera amore
può dire dove si trova il suo centro felice,
Io ho amato, avuto, contato, eppure
se anche fino a tarda età amassi, contassi, avessi,
i mai scoprirei il suo mistero chiuso.
È una menzogna tutto.
 Nessun alchimista ha trovato ancora l'elisir,
ma l'atanor fecondo magnifica se per caso
in qualche sostanza odorosa o medicinale
si ìmbatte, durante ìl suo percorso.
Cosi glì amantì sognano una voluttà lunga e lussuosa
 ma trovano una notte d'estate sìmìle all'inverno.


Benessere, profitto, onore, il nostro giorno,
vorremmo dunque cedere per una vana ombra
 di bolla di sapone? È tutto quì l'amore,
 che il mìo servìtore sìa felice come me
se gli riesce di portare ìl peso breve
 del ridìcolo dì una farsa di nozze?
 Lo sventurato amante che giura, non è
 matrimonìo deì corpì, ma deglì animi,
che nella donna vede un'angelìca natura,
 potrebbe con altrettanta sicurezza giurare
di sentire nell'aspro, roco concento di quel gìorno
l'armonìa delle sfere.
 Non sì speri dì trovare spirito nelle donne,
 al più è dolcezza e brio, ma non sono che Mummie,
quando le sì possiede. .